Nati per vestire: lo Zodiaco e i creatori di moda 

Di Franca Mazzei e Francesco Astore 

RELAZIONE PRESENTATA AL VI CONVEGNO DI ASTROLOGIA DI VICO EQUENSE – 1999. 

Quella che vi presentiamo oggi è una ricerca sui temi di nascita di 65 creatori di moda, di cui 48 rientrano tra i più celebri del nostro tempo –dai primi del ‘900 ai giorni nostri – e i rimanenti 17 sono giovani emergenti, alcuni dei quali lavorano in proprio, altri per conto di firme famose. Qualche nome: da Chanel a Dior, da Gaultier a Dolce & Gabbana, da Armani a Versace, senza dimenticare Krizia, Cardin, Givenchy e tanti altri. 

Nell’intraprendere questa ricerca, ci aspettavamo di trovare una forte presenza di valori Vergine/Casa Sesta, cui tradizionalmente si attribuiscono i significati di cura del corpo e abbigliamento, ma così non è stato, con l’eccezione di un solo valore: il segno della Vergine (pari merito con i Gemelli) è quello in cui ritroviamo la più forte presenza di “stellium” planetari. Ma, per il resto, i valori della Casa Sesta sembrano essere marginali quando non negletti, soverchiati da quelli dell’opposta Casa Dodicesima: la Luna registra la sua più alta frequenza proprio nella Casa Dodicesima e il segno in cui più spesso la ritroviamo è proprio quello dei Pesci (pari merito con il Cancro). 

Anche Venere ricorre più frequentemente nella Casa Dodicesima, e il Sole stesso sembra presceglierla, subito dopo la Decima. Nettuno – pianeta principe della Dodicesima – è in assoluto il pianeta più spesso congiunto al Mezzo Cielo; senza contare che Plutone registra la sua più alta presenza proprio in questa Casa. Dopo un’attenta analisi, questa predominanza della Dodicesima – lungi dallo stupire – induce, invece, ad alcune stimolanti riflessioni: l’attività di creatore di Moda non è più quella artigianale e ripetitiva di un tempo, quando il sarto confezionava l’abito secondo i gusti e la taglia del committente, bensì una professione in cui l’estro creativo e talvolta la precisa volontà di sovvertire regole e mode – imponendone di nuove – sono di peculiare importanza. 

D’altro canto, non è forse proprio la Dodicesima la Casa che si pone al di fuori delle regole rappresentate dall’opposta Casa Sesta? 

La Dodicesima, Casa di arte e creatività (1), di sovversione e di tutto ciò che è fuori dal gregge, crea nuove tendenze e quindi nuove regole che 

saranno poi utilizzate, subite e riprodotte su vasta scala, dalla Casa Sesta. In quest’ottica non desta meraviglia che i valori Dodicesima connotino fortemente i creatori di Moda, laddove nell’opposta Sesta troviamo quelle masse che faranno proprie le istanze creative della Dodicesima, indossando quanto altri hanno disegnato per loro (e qui ritroviamo pienamente la Sesta Casa come abbigliamento). 

A questo punto non sarà forse inutile sottolineare che l’Alta Moda, quella che profondamente influenza i costumi, è – come quasi sempre l’Arte – sublimamente superflua, e non è forse il “superfluo” uno dei significati più sottili della Dodicesima, in diretta contrapposizione all’”utile” rappresentato dalla Sesta? 

Nel gioco Dodicesima/Sesta la genialità si oppone alla normalità, l’invenzione alla fruizione, l’unico al seriale. 

La così forte presenza in Dodicesima di pianeti quali Venere e Plutone (Venere come estetica e salute, Plutone come manipolazione occulta) può assumere anche un altro importante significato, strettamente collegato all’attualità. Se consideriamo la Sesta nei suoi valori di corpo e condizioni fisiche nella norma, Venere e Plutone nella Casa opposta possono agire come deformazione (Nettuno), delle regole del corpo fisico (Y), imponendo canoni di bellezza rarefatta, ai limiti dell’anoressia, e inducendo le masse (Sesta) a riprodurre simili modelli. In questa sede, Plutone può rappresentare l’occulto potere di manipolazione della Moda sulla società, mentre Venere potrebbe indicare un prototipo di bellezza fuori dalla normalità. 

Non è un caso che sia proprio la Casa Dodicesima, nelle 65 mappe analizzate, a registrare il maggior numero di presenze di pianeti, e la Dodicesima è una Casa d’Acqua: bene l’elemento più occupato dai pianeti è proprio l’Acqua, senza contare che l’ascendente cade più frequentemente nell’acquatico Cancro. 

Un’altra peculiarità che balza agli occhi, come adesso vedremo, è l’importanza assunta dalla Casa Quinta nelle mappe degli stilisti. Tanto per incominciare, l’incidenza di Lune in Casa Quinta è al secondo posto dopo le Lune in Dodicesima, e il pianeta con cui la Luna forma il maggior numero di aspetti è proprio il Sole (signore della Quinta). Sempre in Quinta registriamo la massima presenza di Saturno e Urano, e anche quest’ultimo – come la Luna – forma il maggior numero di aspetti col Sole (subito dopo Giove). Mercurio stesso è fortemente presente in Casa Quinta, e – infine – Venere, Marte e Giove registrano il loro picco di 

presenza nel segno del Leone, cosignificante della Quinta. Marte è infatti in Leone ben 12 volte su 65, mentre è del tutto assente in Capricorno. Inoltre il Sole –signore della Casa Quinta – è non solo il pianeta più spesso congiunto all’Ascendente, ma è anche quello che riceve il maggior numero di aspetti positivi. 

Se la Casa Quinta è tradizionalmente collegata allo spettacolo, al lusso, all’esagerazione, non è forse rappresentativa di quel gran baraccone di eccessi/esibizionismo/lustrini che è la passerella, simbolo per eccellenza della Moda e dello sforzo creativo dello stilista? 

D’altro canto, se la Casa Quinta rivela forti connotazioni sessuali, la Moda di questo secolo non è forse un continuo ammiccamento, un palese strumento di seduzione, quando non direttamente uno dei veicoli della liberazione sessuale? (Dalle gonne corte dei ruggenti ’20, alle “mini” dei ’60, fino alle esibite trasparenze dei ’90). 

Nella Casa Quinta si individua anche il mondo dello spettacolo, e non sono rare infatti le commistioni tra questi due mondi; si pensi a Gaultier che ha disegnato gli abiti per numerosi film (alcuni dei quali diretti da Greenaway o da Almodòvar), alle sorelle Fontana che collaborarono alla felliniana Dolce Vita, a Vivienne Westwood esponente di punta del movimento new romantic. 

A questo punto non desta meraviglia che tra le 65 mappe analizzate ci sia un solo caso di Sole in Capricorno, così come nessun caso di Marte in Capricorno, segno notoriamente sobrio, quando non spartano, molto poco incline all’esibizionismo. Del resto, Saturno è l’unico pianeta che non si trova mai congiunto all’Ascendente e che nelle Case Prima e Decima registra la sua frequenza minima. Sottolineiamo, inoltre, che proprio nel Capricorno – ritroviamo la minore incidenza di “stellium” planetari. 

In questo contesto è interessante notare come la Casa Seconda – collegata al “look” e a quell’immagine che ciascuno stilista cerca di imporre – si trovi nella maggior parte dei casi proprio nel segno del Leone, mentre è del tutto assente nel cosignificante Toro, a suggerire il rifiuto di un’immagine tradizionale e forse il desiderio di un suo sovvertimento. Il Sole stesso – poi – registra la sua massima presenza nel Toro e – in seconda battuta – in Scorpione/Sagittario/Aquario. Ma se è vero che il Sole è più spesso in Toro e Scorpione è altrettanto vero che i segni più occupati dalla Casa Quinta sono proprio Toro e Scorpione. Essendo questi i due segni che corrispondono all’amplesso (infatti è qui che ritroviamo i due simboli più occulti della fecondità maschile e femminile, Plutone e X-Proserpina), 

sono anche i segni che possono rendere più fertile la creatività; a conferma di ciò, gli altri due segni in cui va spesso a cadere la Casa Quinta sono proprio quei Gemelli e quel Sagittario che ospitano le esaltazioni di Plutone e X-Proserpina. Ipotizziamo che, forse, i valori Quinta suggeriscano una sorta di sublimazione della creatività che spesso non ha potuto esprimersi attraverso la procreazione (per scelta, impedimenti, omosessualità). 

Nelle mappe degli stilisti, com’è ovvio, la Luna assume un ruolo fondamentale, in quanto –se il Sole rappresenta l’Io, il luminare notturno esprime invece non solo la sensibilità individuale, ma anche l’approccio nei confronti dell’universo femminile, l’immagine della donna introiettata. 

L’alta frequenza di Lune Cancro, Pesci, Casa Dodicesima, non ci stupisce affatto, in quanto evidenzia quella capacità di attenzione e immedesimazione nei valori femminili e quella sensibilità fantasiosa che non possono mancare in chi si ponga lo scopo di intuire ciò che può piacere a una donna. 

Un po’ di più stupisce, invece, che quella dolce e venusiana Luna acquatica formi il suo più alto numero d’aspetti con due pianeti maschili: il Sole (in ben 30 su 65 mappe) e Marte (26 su 65). 

Ma a ben guardare non è poi così strano: l’immagine femminile che gli stilisti ci propongono/impongono è spesso quella di una donna esibizionista e aggressiva, che tende a dilatare – fin quasi a ribaltarli – quei canoni di seduzione passiva che il maschio tende ad attribuirle (si pensi anche all’utilizzo provocatorio di accessori e indumenti di appannaggio storicamente maschile, dalla rivoluzione dei pantaloni, alle cravatte, alle giacche e così via). In certi casi questa donna appariscente, volitiva e passionale è proprio quella donna che certi stilisti omosessuali vorrebbero essere, notoriamente attratti come sono da questo tipo di femminilità esibita. Ma questa Luna marziana si presta anche ad un’altra lettura: potrebbe esprimere il coefficiente astrologico di un atteggiamento aggressivo e intrusivo nei confronti della donna, posseduta, e manipolata –se non ad un livello sessuale – ad un livello creativo e di imposizione di stili. 

D’altro canto è un fatto inconfutabile che siano in massima parte uomini a vestire le donne! 

Non a caso il segno in cui la Luna registra il suo minimo di presenze (solo1 su 65) è proprio quell’Aquario anti-lunare e anti-tradizionalista che per cosignificanza si oppone alla Casa Quinta del patriarcato, 

contestandone regole e principi, e anche Nettuno(nel suo valore di evoluzione del pensiero patriarcale) non compare mai in Undicesima Casa. 

Venere, simbolo dei valori estetici (non a caso è il pianeta più spesso beneficato, ben 28 volte su 65) si trova, come abbiamo già visto più frequentemente proprio nel Leone (cosignificante della Casa Quinta), mentre registra il minimo di presenza (solo 2 casi su 65) nella Bilancia: nel suo domicilio primario, Venere assume infatti connotazioni di freddo equilibrio estetico e di astratta armonia, perlopiù estranei alla carnalità quanto ai fronzoli della Moda. 

Altro tratto distintivo delle mappe dei creatori di Moda è l’alta frequenza dei rapporti Giove/Urano, presenti in 32 mappe su 65, e negativi solo in nove casi (2). Giove-vista, Giove-immagine è anche il pianeta meno spesso beneficato e nel contempo quello che riceve in percentuale il maggior numero di aspetti negativi: ipotizziamo che ciò possa esprimere un bisogno esasperato di visibilità e un’attenzione all’immagine che spesso un Giove leso e alla ricerca di compensi, comporta. 

Altro dato interessante balzatoci agli occhi durante la nostra pur parziale ricerca è la Casa Decima in massima parte in Ariete, segno governato da quel Marte che, altrettanto spesso, ritroviamo congiunto all’ascendente: questi fattori sembrano evidenziare che la carriera dello stilista si giochi sul terreno della più diretta competizione tesa a guardarsi da plagi e basse manovre, da quei “nemici” da cui Marte tende sempre a difendersi. In questo quadro l’alta frequenza di Plutone in Dodicesima e in Ottava, potrebbe indicare quel “germe creativo” (la nuova collezione) da tenere gelosamente custodito. Una carriera di questo tipo necessita, evidentemente, di quella dose di coraggio e “grandeur” che l’altissima percentuale di Marte in Leone peraltro ribadisce. 

Non dimentichiamoci però che il Marte dei creatori di Moda è comunque “ammorbito” da quei pianeti dell’area femminile (Luna, Venere, Nettuno) con cui forma il suo maggior numero di aspetti. Alla luce di quanto fin qui osservato, gli stilisti – più che nati per vestire – sembrerebbero nati per sedurre-reinventare-stupire, come vogliono quei valori Dodicesima e Quinta così tante volte ricorrenti nei loro temi. 

NOTE 

(1) Un esempio per tutti: Roberto Cappucci, con Nettuno in Dodicesima, ha firmato abiti diventati opere d’arte da esporre. 

(2) Lavoro (Urano), collegato all’immagine (Giove). 

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE 

Lisa Morpurgo. Opera completa 

Anna Mosca, Elena Rader Collana Donnalunastrologia, Ediz. Dalla parte delle bambine. 

G. O’Hara, Il dizionario della Moda, Ediz. Zanichelli 

FONTI DATI DI NASCITA, Archivio Bordoni, dati raccolti da Sirio, Astra, Lidia Fassio, Paolo Quagliarella. 

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